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Serbia TERRITORIO, CLIMA ED AMBIENTE

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Un’area di 88361 km² con 2397 km di confini fluviali e terrestri, il territorio della Serbia essenzialmente ha
una composizione morfologica divisa in due parti, la zona centro-meridionale molto più montuosa e la parte
centro-settentrionale (soprattutto Vojvodina, ma non solo) che è quasi completamente pianeggiante. La Serbia
ha un sistema montuoso abbastanza esteso, si contano una trentina di monti che superano quota 2000 m. La
montagna più alta è il monte Djeravica che fa parte della catena montuosa di Prokletije, la cui cima tocca 2656
m, poi c’è il monte Sar, che arriva a quota 2651. Fra le altre montagne vale la pena ricordarne alcune la cui
importanza va aldilà delle altezze che raggiungono. Mokra Gora, ad esempio, con i suoi 2154 m, ha una
particolare importanza soprattutto da un punto di vista paesaggistico-naturalistico. E’ una zona incantevole
che la Serbia sta cominciando a sfruttare turisticamente cercando per il momento di ridurre al minimo
l’impatto ambientale. A testimonianza di quanto detto, puo essere portato quanto segue: il regista (serbo) Emir
Kusturica, l’ha scelta come ambientazione per la costruzione di un villaggio etnico, all’interno del quale ha poi
realizzato una città del cinema. L’importanza di Kopaonik, che raggiunge 2017 m, è forse soprattutto dovuta
all’importanza che ha come località sciistica, sicuramente la più attrezzata e più nota in Serbia. Zlatibor che
non rientra tra le cime più alte, e che in realtà non è una vera e propria montagna deve la sua importanza allo
sfruttamento, per la verità un po’ selvaggio, che ha subito dal punto di vista edilizio-turistico; molti hanno
costruito la loro seconda casa l o l l’hanno acquistata, o ancora l vanno a trascorrere ì ì ì periodi di vacanza o
fine settimana nelle strutture ricettive presenti. Nel loro insieme le zone montuose della Serbia, costituiscono
una risorsa fino ad oggi poco se non per niente sfruttata sotto molti punti di vista, a cominciare da quello
paesaggistico-ambientalistico, leggasi “turismo”, per finire con quello dello sfruttamento delle risorse esistenti.
Anche fiumi e canali compongono una parte importante del territorio del Pease. Ci sono più di 4000 km di
fiumi e più di 900 km di canali, che si trovano un po su tutto il territorio, anche se, quelli più importanti
sviluppano la maggior parte del loro corso nella zona centrale e settentrionale. I fiumi più lunghi infatti,
Danubio(2783-588)¹, Sava(945-206)¹, Tisa(966-168)¹, questi ultimi affluenti del Danubio, si concentrano tra
la Vojvodina e la Serbia centrale. Tra i fiumi più importanti, in pratica solo La Drina(346-220)¹ lungo il suo
corso va verso il sud della Serbia. L’importanza di questo fiume è anche “culturale-letterario”. La Drina ha fatto
da sfondo alla realizzazione del libro “Il Ponte sulla Drina” con il quale Ivo Andric vinse nel 1961 il Nobel per
la letteratura. Fra gli altri numerosi fiumi aggiungiamo solo la Morava, anche esso affluente del Danubio, che i
308 km del suo percorso li effettua tutti in Serbia. I canali invece si possono dividere in due grandi famiglie, i
canali di Bačka, la cui lunghezza complessiva supera i 400 km di cui 355 km navigabili ed i canali di Banat
che hanno una lunghezza totale superiore ai 500 km di cui 316 km navigabili. Il territorio comprende alcuni
laghi, per un estensione totale che supera i 4 km², il più grande è sicuramente il lago di Djerdap 253 km² dei
quali 75 km² in territorio rumeno ed un volume di acqua di 5000 m³; un altro lago da segnalare non per la
sua grandezza ma per il fatto che si trova a 1213 m sopra il livello del mare, è il lago di Vlasina.
In Serbia esistono circa 480 aree naturali protette tra cui 5 parchi nazionali, 14 parchi naturali, 74 riserve,
321 monumenti naturali e 43 aree di interesse storico-culturale. Inoltre esistono 644 rarità naturali fra fauna
e flora e circa 120 specie selvatiche di fauna e flora. Dei cinque parchi nazionali quello di più vecchia
costituzione è Fruska Gora costituito nel 1960, mentre quello più recente, è Šar Planina del 1986, gli altri tre,i più noti, sono Tara(1981) e Kopaonik (1981), ed il meno noto, Djerdap(1974), che è anche il più grande con
circa 63 mila ettari. Quello con il maggiore dislivello è il parco Kopaonik che parte dai 640 metri sul livello del
mare per arrivare ai 2017 metri. Il più alto invece è quello di Šar Planina che arriva a 2640 metri. Ci sono poi
diverse aree che l’Unesco ha inserito nella lista dei siti sotto protezione internazionale come patrimonio
naturale e culturale: tra i più importanti citiamo i diversi monasteri centenari come quello di Sopocani, di
De ani, di Gracanica, e molti altri che sono sparsi in tutto il territorio serbo ma in particolare č nella regione del
Kosovo e Metohija.
La situazione climatica della Serbia non si discosta molto da quelle delle altre regioni europee, il numero dei
giorni di pioggia varia fra i 100 e i 200 a seconda della zona. I giorni di neve variano da 10 a 170, quelli di
vento forte da 10 a 250, mentre i giorni di sole da 66 a 94, con una percentuale di umidità media durante
l’anno che va da un minimo del 65% ad un massimo del 85%. La temperatura media annuale varia tra i 3,5° di
Kopaonik e i 13° di Belgrado.
Nella seguente tabella sono riassunti alcuni dati relativi alle città più grandi della Serbia che sono situate nelle
tre diverse aree del paese:
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